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Sentenze Usura Bancaria

Di seguito riportiamo le sentenze più importanti che riguardano l'usura bancaria, da cui scaturiscono effetti legali quali il risarcimento degli importi ingiustamente pagati o addebitati e gli effetti penali dell'usura.

Grazie a queste recenti sentenze sull'usura, è oggi possibile richiedere un giusto rimborso sulle somme che le banche hanno preteso indebitamente, oltre ad altri effetti favorevoli ai clienti vittima di usura bancaria.

Sentenza Cassazione Civile n. 350 del 1/9/2013

Interessi di mora concorrono all'Usura bancaria (Mutui e Leasing)

“…si intendono usurari gli interessi che superano il limite stabilito dalla legge nel momento in cui essi sono promessi o comunque convenuti, a qualunque titolo, quindi anche a titolo di interessi di mora…”

La sentenza dice quindi che si ha usura se il tasso di interesse convenzionale sommato alla maggiorazione di mora supera il tasso soglia d'usura.

La frase "nel momento in cui sono promessi o convenuti" indica che se già a partire dalla stipula del contratto, viene indicato un tasso effettivo globale (tasso nominale sommato alla maggiornazione di mora) maggiore del tasso soglia d'usura, allora non sono dovuti interessi e la relativa pattuizione è nulla.

Sentenza n. 342 del 18 Febbraio 2013 della Corte d’Appello di Venezia

L'applicazione di interessi usurari da parte della banca da luogo alla conversione del mutuo stipulato in mutuo gratuito, in accordo con l'art. 1815 c.c. che prevede la restituzione del solo capitale: "se sono convenuti interessi usurari, la clausola è nulla e non sono dovuti interessi.

E' quindi possibile, in caso di usura, avere sia un rimborso degli interessi già pagati che l'azzeramento di quelli ancora da pagare nel caso che il mutuo non sia concluso.

Corte Costituzionale: Sentenza n. 78 del  2/4/2012

La Corte Costituzionale dichiara incostituzionale il cosiddetto Decreto "Milleproroghe" (D.L. n 225/2010, convertito in Legge 10/2011) nella parte dell'art. 2 comma 61, in cui si vorrebbero far decorrere i termini per la prescrizione a partire dal pagamento o dalla annotazione in conto di una somma indebitamente pretesa (ad esempio interessi anatocistici o usurari), invece che dalla chiusura del rapporto.

La sentenza, riafferma quindi il principio per cui il termine di 10 anni per la richiesta di un giusto rimborso, decorre dalla chiusura del conto corrente, o dall'estinzione del mutuo o finanziamento.

Il principio è affermato in precedenza dalla Sentenza della Cassazione a sezione unite n. 24418/2010 che oltre a stabilire la decorrenza dei termini dalla chiusura del conto corrente, individua anche le capitalizzazioni trimestrali come interessi anatocistici indebitamente riscossi.

Sentenza Cassazione Penale n.46669 del 19/12/2011

Nel 2011, il Decreto "Sviluppo" (D.L. 70/2011) detto anche "Decreto Salva Banche", innalzava la soglia del tasso di usura cambiando il metodo di calcolo. Il metodo precedente consisteva nel considerare "usura penale" un tasso effettivo (TAEG) maggiore di almeno una volta e mezzo il tasso soglia d'usura. Dal 12 Maggio 2011, data in cui è andato in vigore il decreto convertito in legge, la regola è cambiata, considerando il tasso effettivo maggiorato del 25% su cui si aggiungono 4 punti percentuali.

La sentenza 46669/2011 afferma alcuni principi molto importanti:

  • La non retroattività della norma contenuta nel "decreto sviluppo", per cui nel calcolo dell'usura bisogna considerare il primo metodo fino a Maggio del 2011 e il secondo metodo per il periodo successivo.
  • L'inclusione di tutte le spese, incluse le commissioni di massimo scoperto (CMS), per formare il tasso effettivo, "indipendentemente dalle istruzioni o direttive della Banca d'Italia"  che in alcune circolari aveva affermato che era lecito fare il contrario, non considerando questa voce di spesa per determinare se c'è o non c'è usura.
  • I vertici delle banche, avendo l'onere di vigilare sulla corretta applicazione delle norme sul credito, sono responsabili dell'applicazione di tassi usurari.
  • Ribadisce il diritto al risarcimento del danno per il cliente della banca.

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Argomenti correlati: vedi sentenze anatocismo.

Sentenza su mora usuraia